Responsabilità Civile e Tutela Legale

PROFESSIONISTI · ARTIGIANI · IMPRESE

RC e Tutela Legale per professionisti, artigiani e imprese

Ogni attività professionale o imprenditoriale espone a responsabilità verso clienti, committenti, collaboratori, lavoratori e terzi.

Profili
Professionale · Imprese · RCO
Difesa
Tutela Legale
Punto di partenza
Questionario assuntivo
Approccio
Analisi caso per caso

Perché cambia
da attività a attività

Una richiesta di risarcimento può nascere da un errore, da un’omissione, da un ritardo, da un danno a cose o persone, da una prestazione contestata o da un fatto avvenuto durante lo svolgimento dell’attività.

Per questo la Responsabilità Civile non va considerata come una copertura uguale per tutti.

Cambia in base al lavoro svolto, ai soggetti coinvolti, agli obblighi previsti dalla normativa, ai luoghi in cui si opera e alle responsabilità assunte verso clienti, pazienti, assistiti, committenti, lavoratori o terzi.

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Professionisti

Responsabilità Civile professionale

La Responsabilità Civile professionale riguarda chi svolge un’attività fondata su competenze tecniche, intellettuali, sanitarie, legali o consulenziali. 

Per un professionista il rischio non nasce soltanto da un danno materiale. Può derivare anche da una valutazione professionale contestata, da un errore nella gestione di una pratica, da una consulenza ritenuta non corretta, da una certificazione, da una relazione tecnica, da un ritardo o da un’omissione. 

In ambito professionale, la richiesta di risarcimento può riguardare non solo danni a persone o cose, ma anche una perdita economica che il cliente, il paziente, l’assistito o il committente ritenga collegata alla prestazione svolta.

Per alcune categorie la normativa può prevedere obblighi assicurativimassimali minimi garanzie specifiche. La copertura deve quindi essere verificata rispetto all’attività esercitata, alle regole applicabili al settore e alle responsabilità che il professionista assume nello svolgimento dell’incarico. 

Non solo la prestazione, ma l’organizzazione

Per chi opera in uno studio professionale, non conta solo la prestazione resa al cliente, ma anche l’organizzazione dello studio: collaboratori, praticanti, attività fuori sede, sopralluoghi, rapporti con altri professionisti e gestione di pratiche o incarichi. 

Nelle coperture professionali conta anche il momento in cui arriva la richiesta di risarcimento. Una contestazione può emergere tempo dopo la prestazione svolta: per questo è importante valutare la continuità assicurativa, le eventuali polizze precedenti e le garanzie previste in caso di cessazione o trasformazione dell’attività.

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Artigiani & Imprese

Responsabilità Civile per artigiani e imprese

Per artigiani, aziende e imprese, la Responsabilità Civile richiede una valutazione legata all’attività concreta: dove si lavora, con quali mezzi, con quali persone, con quali clienti o committenti e quali danni possono derivare dallo svolgimento dell’attività.

Il rischio può nascere da un lavoro eseguito presso un cliente, da un intervento presso terzi, dall’uso di attrezzature, dalla presenza di cantieri, dal rapporto con fornitori o subappaltatori, oppure da un fatto collegato all’organizzazione dell’impresa. 

In questi casi la copertura va costruita considerando l’attività effettivamente svolta: dove si lavora, con quali mezzi, con quali persone, presso quali clienti o committenti, con quali mansioni e con quali responsabilità contrattuali. 

RCT · verso terzi

Danni a clienti e terzi

La copertura considera lavori presso clienti, interventi presso terzi, uso di attrezzature, cantieri e rapporti con fornitori o subappaltatori.

RCO · verso i lavoratori

Danni subiti dai lavoratori

Per le attività che impiegano operai, dipendenti o collaboratori, assume rilievo anche la responsabilità per i danni subiti dai lavoratori.

Per le attività che impiegano operai, dipendenti o collaboratori, assume rilievo anche la responsabilità per i danni subiti dai lavoratori (RCO). In caso di infortunio o di contestazioni in materia di salute e sicurezza possono aprirsi profili diversi: richieste risarcitorie sul piano civile e, nei casi previsti dalla legge, accertamenti o procedimenti penali nei confronti delle persone fisiche titolari di specifici obblighi di prevenzione e controllo. 

Anche questo aspetto va valutato con attenzione: numero di addetti, mansioni svolte, ambiente di lavoro, attività presso terzi, presenza di cantieri, uso di macchinari o attrezzature e livello di esposizione operativa. 

Anche questo aspetto va valutato con attenzione: numero di addetti, mansioni svolte, ambiente di lavoro, attività presso terzi, presenza di cantieri, uso di macchinari o attrezzature e livello di esposizione operativa.

03

Tutela Legale

Tutela Legale: difesa e controversie

Accanto alla Responsabilità Civile, la Tutela Legale interviene su un piano diverso: quello della difesa e delle spese necessarie per affrontare una contestazione, un procedimento o una controversia.

Non tutti i problemi si esauriscono nel risarcimento di un danno. In alcuni casi occorre gestire una richiesta formale, un confronto con una controparte, un procedimento penale, una contestazione amministrativa, una controversia civile o una difesa davanti agli organi competenti. 

La Tutela Legale sostiene l’assicurato nelle spese necessarie per la difesa dei propri interessi, in sede stragiudiziale o giudiziale, secondo le garanzie acquistate.

Può essere utile, ad esempio, in caso di:

01
Difesa in procedimenti penali connessi all’attività.
02
Contestazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
03
Controversie civili o amministrative.
04
Opposizione a sanzioni amministrative, ove prevista.
05
Controversie contrattuali con clienti, fornitori, committenti o collaboratori, se comprese nelle garanzie scelte.
06
Difesa in procedimenti disciplinari, per le professioni ordinistiche, quando prevista.
07
Richieste di risarcimento o contestazioni avanzate da terzi.

La Tutela Legale non sostituisce la Responsabilità Civile. La affianca quando il problema non riguarda solo l’eventuale danno da risarcire, ma anche la gestione della difesa, delle spese legali e degli atti necessari per affrontare correttamente una controversia o un procedimento. 

04

Analisi del rischio

Questionario assuntivo e analisi del rischio

Per individuare una copertura coerente, spesso è necessario partire da un questionario assuntivo. 

Non è semplice burocrazia. È lo strumento che consente di rappresentare correttamente il rischio: cosa viene svolto, dove, con quali persone, con quali mezzi, con quali responsabilità e verso quali soggetti possono nascere contestazioni o richieste di risarcimento.

In questa fase il nostro ruolo è accompagnare il cliente nella raccolta delle informazioni, evitandorispostegeneriche o incomplete. Una copertura solida nasce anche dalla capacità di descrivere con precisione il lavoro reale, le responsabilità assunte e le situazioni che possono generare un danno o una controversia.

La scelta delle garanzie richiede quindi un’analisi concreta dell’attività svolta: professione esercitata, fatturato o volume d’affari, numero di addetti, mansioni, luoghi di lavoro, presenza di cantieri, rapporti con clienti e fornitori, contratti in essere, eventuali subappalti, incarichi professionali, coperture già presenti e obblighi previsti dalla normativa di settore. 

Solo da questa analisi è possibile individuare massimali, garanzie e limiti coerenti con il profilo di rischio dell’attività.

Descrivere il rischio reale, non uno standard

Una copertura coerente nasce da un’analisi attenta: attività svolta, soggetti coinvolti, responsabilità assunte, luoghi e obblighi normativi devono essere rappresentati con precisione.

Ti affianchiamo nella compilazione del questionario assuntivo e nella raccolta delle informazioni, per individuare insieme massimali, garanzie e limiti realmente coerenti con il tuo profilo di rischio. L’obiettivo è evitare coperture generiche.