Casa, Immobili e Tutela
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CASA, IMMOBILI E TUTELA
Proteggere la casa,
custodire il patrimonio di una vita
La casa è spesso il principale patrimonio della famiglia. Assicurarla correttamente non significa semplicemente avere una polizza incendio, ma costruire una protezione coerente con il valore assicurativo dell’immobile, con le responsabilità verso terzi e con i rischi che, in base alla situazione concreta, possono interessare l’abitazione o il fabbricato.
La base è la protezione del fabbricato, normalmente costruita intorno alla garanzia incendio.
Da qui possono essere valutate, in base alle esigenze del cliente e alle caratteristiche dell’immobile, ulteriori garanzie come eventi atmosferici, fenomeno elettrico, spargimenti d’acqua e ricerca del guasto, eventi socio-politici, furto e garanzie catastrofali come terremoto, inondazione, alluvione e allagamento.
Affianchiamo proprietari e inquilini nella valutazione delle coperture coerenti con i loro bisogni, con le caratteristiche dell’immobile e con il livello di protezione desiderato, nel rispetto delle condizioni previste dai contratti assicurativi.
PATRIMONIO E PROTEZIONE • LE NOSTRE SOLUZIONI
Quattro temi, una casa protetta
Le scelte che fanno la differenza in una polizza casa raramente si vedono in copertina: stanno nel valore corretto dell’immobile, nella responsabilità verso gli altri, nel rapporto con il mutuo e nella tutela legale
Valore Intero e Primo Rischio Assoluto
È importante distinguere tra:
Assicurazione a Valore Intero e Assicurazione a Primo Rischio Assoluto.
Con questa forma, la somma assicurata deve corrispondere al valore complessivo del bene assicurato.
Se il fabbricato ha un valore di ricostruzione pari a 200.000 euro, la somma assicurata deve essere coerente con quel valore.
Se invece il fabbricato viene assicurato per una somma inferiore al suo valore di ricostruzione, in caso di sinistro si applicherà la regola proporzionale: l’indennizzo può essere ridotto in proporzione alla parte di valore non assicurata.
Ecco una versione più sintetica:
Esempio di sottoassicurazione:
- Valore di ricostruzione del fabbricato: 200.000 €
- Somma assicurata: 100.000 € (solo il 50% del valore)
- Danno da incendio: 50.000 €
Poiché il fabbricato è assicurato solo per metà del suo valore, l’indennizzo viene ridotto nella stessa proporzione: a fronte di un danno di 50.000 €, l’indennizzo sarebbe di soli 25.000 €.
In sintesi: una somma assicurata inferiore al valore di ricostruzione riduce il premio, ma può causare gravi problemi in caso di sinistro.
Il calcolo effettivo dipende comunque sempre dalle condizioni di polizza (franchigie, scoperti, limiti, ecc.)
Con la formula a primo rischio assoluto, invece, la Compagnia risponde fino alla somma assicurata pattuita, senza applicare la regola proporzionale rispetto al valore complessivo dei beni.
Esempio: se una garanzia è prestata a primo rischio assoluto e il valore assicurato è pari a 20.000 euro, la Compagnia risponde fino a 20.000 euro, anche se il valore complessivo dei beni assicurati è superiore. Se il danno supera la somma assicurata, la parte eccedente resta fuori dalla copertura.
È una forma utile per alcune garanzie o per determinati beni, ma va valutata correttamente: non richiede di assicurare l’intero valore del bene, ma opera entro il limite scelto e, generalmente, ha un costo superiore rispetto al criterio a valore intero.
L’importanza dell’indicizzazione
Partire da valori corretti è fondamentale. Ma non basta.
Nel tempo i costi di ricostruzione possono cambiare: materiali, manodopera e costi tecnici possono aumentare. Per questo è importante valutare l’indicizzazione della polizza, cioè un meccanismo che consente l’adeguamento nel tempo di somme assicurate e premio annuo secondo l’indice previsto dal contratto.
L’indicizzazione non sostituisce una verifica periodica del valore assicurato, ma aiuta a evitare che una polizza corretta al momento della stipula diventi progressivamente insufficiente negli anni.
VALORE
Polizza incendio e scoppio per il mutuo
Quando si acquista casa con un mutuo, la banca richiede normalmente una copertura incendio e scoppio a tutela dell’immobile finanziato. È possibile predisporre una polizza collegata al finanziamento e, quando richiesto, vincolarla a favore della banca.
È però importante non confondere questa copertura con una protezione completa della casa.
La polizza richiesta per il mutuo può rispondere all’esigenza dell’istituto finanziatore, ma il proprietario dovrebbe valutare anche altri aspetti, come ad esempio: il corretto valore di ricostruzione, le garanzie accessorie, la responsabilità civile, il contenuto, gli eventi catastrofali e la tutela legale.
In altre parole: la polizza per il mutuo può essere il punto di partenza, ma non sempre è sufficiente per proteggere davvero il patrimonio familiare.
MUTUO
Non solo immobile, ma anche continuità familiare
La polizza incendio e scoppio tutela il fabbricato e può essere vincolata alla banca.
Tuttavia, quando c’è un mutuo, è importante valutare anche cosa accadrebbe alla famiglia se venisse meno una delle persone che contribuisce al pagamento delle rate.
Per questo può essere utile valutare di affiancare alla copertura dell’immobile una polizza Temporanea Caso Morte (TCM), pensata per offrire un capitale ai beneficiari designati in caso di prematura scomparsa dell’assicurato durante la durata del contratto.
Responsabilità civile
RESPONSABILITÀ CIVILE
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Proprietario, Inquilino e Famiglia
La protezione della casa non riguarda solo i danni subiti dall’immobile, ma anche i danni che possiamo causare ad altri.
La Responsabilità Civile può essere valutata sotto diversi profili: la responsabilità del proprietario per i danni collegati al fabbricato, la responsabilità dell’inquilino nella conduzione dell’abitazione e la responsabilità della persona e della famiglia nella vita privata.
Tra queste coperture, la Responsabilità Civile della vita privata, spesso chiamata RC Capofamiglia, merita particolare attenzione.
È una tutela concreta, perché può riguardare i danni involontariamente causati a terzi nella quotidianità: ad esempio da un componente del nucleo familiare o, quando previsto dalla garanzia scelta, da un animale domestico.
Non serve essere proprietari di casa per avere questo rischio: anche chi vive in affitto può causare danni a terzi nella conduzione dell’abitazione o nella vita privata.
Per questo la RC Capofamiglia è una copertura importante da valutare per proteggere il patrimonio familiare dalle richieste di risarcimento.
TUTELA LEGALE
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Per la Vita
La polizza incendio e scoppio tutela il fabbricato e può essere vincolata alla banca.
La Tutela Legale serve a sostenere, nei casi previsti dal contratto, le spese necessarie per l’assistenza e la difesa dell’assicurato, sia nella fase extragiudiziale sia in sede giudiziale.
È una garanzia che può riguardare diversi ambiti della vita privata e dell’abitazione.
Può intervenire per la difesa in ambito penale, in ambito civile per controversie di natura contrattuale ed extracontrattuale, per controversie contro Enti pubblici e per opposizioni a sanzioni amministrative, nei casi e nei limiti previsti dalla garanzia scelta.
In una controversia, anche quando si ritiene di avere ragione, il costo per farsi assistere può diventare un problema concreto. Per questo la Tutela Legale può rappresentare un completamento importante della protezione della casa, della famiglia e della vita privata.
RC e Tutela Legale
perché possono servire entrambe?
Avere una copertura di Responsabilità Civile è fondamentale, ma non significa essere automaticamente tutelati anche per i costi riguardanti la difesa legale.
RESPONSABILITÀ CIVILE (RC)
La Responsabilità Civile della vita privata, spesso chiamata anche RC Capofamiglia, interviene quando l’assicurato è tenuto a risarcire un danno involontariamente causato a terzi, nei termini previsti dalla garanzia.
TUTELA LEGALE
La Tutela Legale ha una funzione diversa: sostiene, nei casi previsti dal contratto, le spese necessarie per l’assistenza e la difesa dell’assicurato, sia in sede extragiudiziale che giudiziale.
Può operare in ambito civile e penale, secondo le garanzie acquistate e nei limiti previsti dal contratto.
ESEMPIO CONCRETO
Se un cane causa lesioni importanti a una persona, può nascere una richiesta di risarcimento per il danno subito. Nei casi più gravi, quando l’entità delle lesioni dovesse assumere rilievo anche sotto il profilo penale, l’assicurato può dovere sostenere spese di natura legale per essere assistito e difeso nel procedimento.
In una situazione di questo tipo, la RC riguarda il danno da risarcire; la Tutela Legale riguarda invece i costi per gestire la controversia o la difesa, nei limiti e alle condizioni previste dalla polizza.
CONCLUSIONE
Per questo, quando valutiamo una protezione per la casa e la famiglia, valutiamo anche la possibilità che da un evento nasca una controversia da gestire con l’aiuto di un legale.
Il nostro ruolo in caso di sinistro
La qualità del servizio assicurativo viene spesso valutata nel momento del sinistro. È in questa fase che il cliente misura concretamente non solo l’efficacia delle garanzie acquistate, ma anche il valore dell’assistenza ricevuta e il ruolo dell’intermediario nel supportarlo lungo l’intero percorso.
In Agenzia diamo particolare importanza alla rapidità di apertura della pratica e alla corretta impostazione della documentazione iniziale.
E’ importante che un sinistro venga gestito correttamente in tutte le sue fasi.
Affianchiamo il cliente nella raccolta delle prime informazioni, nella verifica delle garanzie attive, nella predisposizione della denuncia e nel coordinamento con periti, liquidatori e interlocutori coinvolti.
Questo vale per tutti gli ambiti che, professionalmente, ci troviamo ad affrontare.