Servizi alle imprese · Obbligo normativo 2024

Catastrofi Naturali
(CatNat)

La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto l’obbligo di stipulare una polizza per i danni causati da sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni.

Riferimento normativo
Legge di Bilancio 2024
Destinatari
Imprese iscritte al RI
Eventi obbligatori
Sisma · Alluvione · Frana
Esclusione
Imprese agricole

Chi deve
assicurarsi

L’obbligo riguarda tutte le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione al Registro delle Imprese. Sono escluse le imprese agricole.

Questa copertura non deve essere considerata solo un adempimento formale: assicurare correttamente i beni aziendali significa proteggere il patrimonio aziendale e la continuità dell’impresa.

Devono essere valutati anche i beni utilizzati dall’impresa ma non di proprietà, salvo che siano già coperti da una polizza conforme agli obblighi di legge.

Per impostare correttamente la copertura occorre partire da una valutazione ordinata di beni, ubicazioni, valori da assicurare ed eventuali polizze già esistenti.

CAPITOLO 1

Catastrofi Naturali

01

Capitolo · Beni

Che cosa deve essere assicurato

L’obbligo riguarda i beni impiegati nell’esercizio dell’attività d’impresa. Rientrano tra i beni da assicurare le tre categorie indicate dalla normativa.

01.
Fabbricati

Gli immobili impiegati nell’esercizio dell’attività, valutati al valore di ricostruzione.

02.
Macchinari

Beni, impianti e attrezzature industriali e commerciali attinenti all’attività e presenti presso l’ubicazione assicurata.

03.
Terreni

I terreni utilizzati nell’ambito dell’attività d’impresa, con perimetro definito dal contratto.

Le condizioni di polizza definiscono con precisione il perimetro delle singole categorie. Non rientrano normalmente nella definizione di «macchinari»: veicoli iscritti al PRA, fabbricato, merci, impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e terreno, salvo diversa previsione contrattuale.

Prima di stipulare una nuova copertura è opportuno verificare chi è proprietario dei beni, chi li utilizza, se esistono già polizze attive e se tali polizze sono conformi all’obbligo normativo.

02

Capitolo · Eventi

Quali eventi devono essere coperti

Gli eventi catastrofali naturali oggetto della copertura obbligatoria sono tre. Assicurare solo alcuni di essi non consente di adempiere correttamente all’obbligo assicurativo.

L’art. 51 disciplina il trattamento fiscale di somme, beni, servizi e benefit riconosciuti ai lavoratori. In presenza dei requisiti previsti dalla normativa, alcune soluzioni possono non concorrere alla formazione del reddito del beneficiario, risultare deducibili per l’azienda secondo le regole fiscali applicabili e beneficiare, nei casi previsti, di un trattamento fiscale e contributivo più efficiente rispetto ad altre forme di riconoscimento economico.

La corretta impostazione del piano è fondamentale per evitare errori e mantenere nel tempo i benefici previsti dalla normativa.

I.
Terremoto

Evento sismico secondo il perimetro definito dalle condizioni di polizza.

II.
Alluvione

Inondazione ed esondazione: straripamento, tracimazione o fuoriuscita d’acqua dalle usuali sponde di corsi d’acqua o bacini.

III.
Frana

Movimento di una massa di terreno o roccia, secondo le condizioni di polizza.

Ai fini dell’obbligo, la copertura deve comprendere tutti e tre gli eventi previsti dalla normativa: terremoto, alluvione/inondazione/esondazione e frana.
Coperto dall’obbligo

Alluvione, inondazione, esondazione

Straripamento, tracimazione o fuoriuscita d’acqua dalle usuali sponde di corsi d’acqua o bacini naturali o artificiali.

Non automaticamente coperto

Allagamento

Eccesso o accumulo di acqua piovana in un luogo normalmente asciutto, non dovuto ad alluvione, inondazione o esondazione.

La copertura obbligatoria per alluvione, inondazione ed esondazione non deve essere considerata automaticamente estesa anche agli allagamenti.

03

Capitolo · Franchigie

Franchigie e limiti di indennizzo

La normativa introduce un elemento di tutela importante per le imprese: la copertura opera entro un quadro regolato, con scoperti e limiti di massimo indennizzo definiti dalla normativa.

Scoperto massimo

15%

Per somme assicurate fino a 30 milioni di euro, lo scoperto previsto dal contratto non può superare il 15% del danno indennizzabile.

Fino a 1 mln €

100%

Per somme assicurate fino a 1 milione di euro, il limite di indennizzo è pari alla somma assicurata.

Da 1 a 30 mln €

70%

Per somme da 1 a 30 milioni di euro, il limite di indennizzo non può essere inferiore al 70% della somma assicurata.

Per le molte imprese del territorio, questo è un aspetto concreto: la copertura opera entro un quadro regolato, con scoperti e limiti di massimo indennizzo definiti dalla normativa.

04

Capitolo · Accessorie

Garanzie accessorie valutabili

Oltre alla copertura obbligatoria, l’impresa può valutare ulteriori garanzie in base alle caratteristiche dell’attività e alle condizioni previste dal contratto.

Vento e grandine

Elementi fragili

Allagamento

Sovraccarico neve

Danni indiretti

Spese di demolizione e sgombero

05

Capitolo · Dati

Cosa serve per una valutazione corretta

Per predisporre una copertura coerente è necessario raccogliere dati precisi. Una raccolta dati incompleta può rendere più difficile impostare correttamente la copertura.

01
Dati dell’impresa e codice ATECO
02
Ubicazioni da assicurare
03
Titolo di proprietà o utilizzo dei beni
04
Caratteristiche dei fabbricati
05
Valore di ricostruzione dei fabbricati
06
Valore a nuovo di macchinari, impianti e attrezzature
07
Presenza di terreni
08
Eventuali certificazioni o sistemi di prevenzione
09
Polizze già esistenti

Domande frequenti

Le risposte alle domande più ricorrenti che riceviamo dalle imprese del territorio sull’obbligo assicurativo CatNat

 

Sì. La Legge di Bilancio per il 2024 ha introdotto l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa per i danni causati da sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni per tutte le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione al Registro delle Imprese.

Sono escluse dall’obbligo le imprese agricole.

La normativa prevede che dell’inadempimento si debba tenere conto nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni finanziarie a valere su risorse pubbliche, anche in occasione di eventi calamitosi e catastrofali.

In sintesi, non assicurarsi significa esporsi non solo al danno diretto, ma anche a possibili conseguenze nell’accesso a misure pubbliche di sostegno o agevolazione.

, se il fabbricato è impiegato nell’esercizio dell’attività d’impresa e non risulta già coperto da una polizza conforme agli obblighi di legge.

L’obbligo riguarda infatti i beni utilizzati dall’impresa a qualsiasi titolo, quindi anche se non sono di proprietà, con esclusione dei beni già assistiti da analoga copertura assicurativa.

Se il fabbricato è già assicurato dal proprietario con una copertura conforme, l’impresa dovrà verificarne l’adeguatezza. Se invece non esiste una copertura conforme, l’impresa utilizzatrice deve provvedere ad assicurare il bene, anche nell’interesse del proprietario.

No. Ai fini dell’obbligo, la copertura deve riguardare i tre eventi previsti dalla normativa:

  • terremoto;
  • alluvione, inondazione ed esondazione;
  • frana.

La scelta di assicurare solo alcuni eventi può non essere coerente con l’obbligo normativo.

No.

Alluvione, inondazione ed esondazione riguardano lo straripamento, la tracimazione o la fuoriuscita d’acqua dalle usuali sponde di corsi d’acqua o bacini naturali o artificiali.

L’allagamento riguarda invece l’eccesso o accumulo di acqua piovana in un luogo normalmente asciutto, non dovuto ad alluvione, inondazione o esondazione.

La copertura, se di interesse, deve essere valutata separatamente.

Il ruolo della nostra Agenzia

Evitare coperture generiche.

Richiedi il questionario

Una copertura efficace nasce da una corretta analisi iniziale: beni da assicurare, valori, ubicazioni, contratti già esistenti e garanzie accessorie devono essere verificati con attenzione.

  1. Individuare i beni da assicurare
  2. Attribuire valori coerenti
  3. Distinguere tra garanzie obbligatorie e accessorie
  4. Verificare eventuali coperture già esistenti
  5. Valutare beni in proprietà, in affitto o di terzi

Mettiamo a disposizione un questionario assuntivo da compilare, necessario per raccogliere i dati utili alla valutazione del rischio. Su richiesta, l’Agenzia può assistere l’impresa nella compilazione e, quando opportuno, valutare anche un sopralluogo presso la sede.

L’obiettivo è evitare coperture generiche: la polizza deve essere conforme alla normativa e coerente con i beni, i valori e le ubicazioni dell’attività.